Il trucco dei Vip! Parola di look maker :)

Televisione, mon amour..

Il trucco dei Vip! Parola di look maker 🙂


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Il trucco dei vip!

L’emozione di lavorare su un set…
Negli anni ho lavorato sia per il cinema sia per la televisione.

State ben attente, care amiche, si tratta di due mondi completamente differenti, eppure si contaminano per
l’adrenalina che scorre nel backstage, le tempistiche, ed il lavoro meticoloso di professionisti che, ciascuno curando il proprio compito, collaborano alla riuscita del prodotto finale.

Come potrete intuire i ruoli sono tanti e il truccatore non può prescindere dagli altri. Bisogna fare squadra.

Il costumista, le sarte, i parrucchieri, i cameramen, l’assistente di studio, il regista, il direttore della fotografia… ecco la fitta compagine di figure che interagisce in maniera più o meno diretta con il nostro operato, cosciente dei segreti che si celano dietro la macchina da presa.

Seguitemi per un breve istante dietro le quinte di una trasmissione televisiva.
Probabilmente, al primo impatto, rimarrete colpiti dagli ambienti, assai più spaziosi attraverso lo schermo che nella realtà.

Nello studio noterete la posizione delle luci, quasi mai dirette e, nel caso, coadiuvate da filtri specifici, la scelta delle inquadrature, la scansione delle posizioni per i protagonisti della messa in onda, il check della loro pelle… insomma, un gran lavorio che abbisogna anche di noi.

Sì perché gran parte del nostro operato, è il caso di sottolinearlo, viene inficiato dai monitor, e anche un trucco a prima vista evidente, in camera potrebbe ‘leggersi’ non abbastanza coprente.
E’ vero, ve ne do atto, la nuova generazione di cosmetici in HD ci viene incontro.

Ma un truccatore sa quanto questo sia un mestiere scrupoloso, perciò prima e durante le riprese non mancherà di controllare la resa del proprio make up, tenendosi costantemente pronto ad eventuali ritocchi.

Fondotinta, correttori, immancabili, cipria per opacizzare, il disegno perfetto dell’arcata sopracciliare, il mallo di noce per la sfumatura degli occhi, e poi il mascara, le ciglia finte, qualora necessitino, il contorno labbra, da ridisegnare leggermente ingrandite soprattutto negli angoli, che altrimenti nel parlare si perdono via… poi il rossetto, il gloss, da dosare con attenzione, il fard, posizionato, come si dice in gergo, ‘a dare luce’, in avanti… è questo il nostro kit.

Tenete presente inoltre che, al di là dello schermo, la dimensione tridimensionale si perde, ne deriva l’importanza del contouring, nonché una specifica sui colori da scegliere per il maquillage.

Il bianco, specie se perlato, spara, il rigato potrebbe disturbare la telecamera. Ve ne sarete accorte, non è semplice.
Tanto più che, da considerare, è anche il contesto. Un conto è lavorare per un Tg, diversa è una prima serata.

Le croniste cercano in primo luogo attendibilità. L’attenzione dello spettatore dovrà concentrarsi sulle notizie. Starà quindi a noi renderle credibili, scartando tonalità accese di ombretti o evitando bocche inappropriatamente lucide.

Ma se fossimo dietro le quinte, ad esempio, di ‘Tale e quale show’?
Beh, a parte il divertimento per chi è addetto ai lavori, sappiate che dietro c’è un attenta analisi morfologica.
Si tratta di un trucco di carattere, appositamente pensato per aderire ad una realtà talvolta assai distante dall’originale.

Vengono fatti disegni, ricavati calchi su cui ingegnarsi alla ricerca della soluzione più idonea.

Esiste poi, ed è questa la dimensione che preferisco, la componente umana.
Negli anni mi è capitato di truccare Vip e star internazionali. Beh, ogni volta è stata un’avventura. Di ciascuno mi è rimasto qualcosa: un segreto svelato, uno sfogo in un momento difficile…

Tanto si sa, il truccatore è un po’ come il prete o il barista: ascolta tutto ma niente rivelazioni!

Oppure, perché no, è stato l’esordio di un bel sodalizio, come nel caso della mia cara amica Antonella Elia.
Posso confessarvi l’adorazione nei confronti di Patrizia Pellegrino che, generosa come nessuna, mi ha offerto la possibilità di farmi conoscere, la stima nei confronti di una donna profonda come Rita Dalla Chiesa, la sorpesa di fronte alla candida irriverenza di Ilona Staller o alla timidezza di Barbara Chiappini, la dolcezza di Nadia Rinaldi, la bellezza evidente di Miriana Trevisan, la simpatia effervescente della coppia Russo/Turchi, la bonarietà di Bud Spencer, l’affabilità di Luca Giurato, l’aura misteriosa di Solange…
Potrei citarvi Alba Parietti, la Gregoraci, Flora Canto, Barbara Bouchée, Ilary Blasi, Maria Giovanna Elmi, Cristiana Capotondi, Sabrina Ferrolli, la Rettondini, la Matera, ma anche tanti uomini come Bonolis o Bud Spencer. Stilisti come Roberto Cavalli e Renato Balestra, Renato Balestra o Antonio Marras e le sue modelle. Il capo di stato dell’equador in visita ai musei vaticani!

Egon Von Furstember e Laura Biagiotti, le sorelle Fontana sono gli stilisti per i quali ho sfilato per anni! Nel periodo nel quale approfittai per far conoscere le mie doti artistiche e mi trovai con successo a preparare le modelle e sfilare in contemporanea!
E proprio a tal proposito vorrei concludere con un accenno al trucco uomo.
Giornalisti, conduttori, attori. Nessuno può esimersi dal sedersi al make up.
Certo, date anche le tempistiche, si cerca di semplificare i passaggi, ma non pensiate che siano struccati.
Opacizzare ed eliminare le occhiare sono i dictat imprescindibili.
Tonico alla mano quindi e si parte, nel tentativo di ammortizzare una lucidità talvolta eccessiva.
Un tocco di crema acida, se serve. Poi via con i correttori, per lo più aranciati, a nascondere possibili discromie e/o imperfezioni. E’ la volta della base, che deve risultare biscottata. Attenzione, non sempre si usa il fondotinta. Si procede invece con la cipria, in polvere, dai toni caldi. Di seguito, in sovrapposizione, uno strato la cipria compatta, meglio se passata in contropelo.
In questo modo, qualora vi fosse una barba ancora in erba riusciremmo a coprirla.
Un’occhiata rapida alle sopracciglia.
Fissate, pettinate, ridisegnate solo se strettamente necessario, depilate, beh… quel tanto che serve.
Ricordate, nulla di ciò che facciamo su un uomo deve risultare visibile, perciò siate misurate nell’inserire matite, chiare o scure, sia dentro l’occhio che lungo le rime ciliali.
Il mascara? Usatene uno praticamente finito e mi raccomando, appena asciutto eliminate i grumi.
Siate morigerate nella riproduzione di luci ed ombre, posizionate un pizzico di blistex sulle labbra in una fase iniziale, per rimuoverlo con una velita quando ormai le vostre operazioni sono al termine.
In dirittura d’arrivo, pensate anche a barba, baffi, basette, sommità della testa.
In nostro soccorso, nell’eventualità di zone rade, interviene il ‘neretto’. Un pennello apposito, se lo spazio è esiguo, altrimenti un piumino, sporcati di ombretto nero o marrone, ci sorprenderanno con un’azione rinfoltente, a prova di telecamera. E se i capelli sono bianchi? Esistono mascara atti allo scopo, ma fate un tentativo anche con l’ombretto bagnato. Lo sapete, non vi racconto mai bugie…
Alla prossima, Viviana

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